Il ciuccio e le conseguenze da uso scorretto e protratto

Aggiornato il: 12 nov 2020

La Dottoressa Ilaria Cervino, Logopedista rispondendo alle nostre domande ci spiega le principali problematiche che può portare un uso scorretto e protratto del ciuccio;


Introduzione


Il ciuccio di per sé non è dannoso ed ha degli effettipositivi, perché rilassa, dà conforto e soddisfazione ed appagamento al bambino. Tuttavia, se ne viene fatto un uso scorretto e protratto oltre una certa età, può dar luogo a varie conseguenze negative, che riguardano primariamente le abilità oro-motorie, tra cui deglutizione, masticazione e articolazione di suoni del linguaggio, con altri effetti annessi. Il ciuccio viene introdotto almeno dopo il primo mese di vita del neonato, quando l’alimentazione al seno o al biberon si è stabilizzata, per non creare interferenza con essa.


Come scegliere il ciuccio giusto?

È consigliabile utilizzare un ciuccio con forma, dimensione e consistenza simile al seno materno, quindi preferibilmente quelli anatomici, che si adattano bene al palato, differentemente da quelli a ciliegia. La grandezza dovrebbe essere adeguata alla bocca del bambino e il corpo non rigido. Per quanto riguarda i materiali, da preferire generalmente (fino a quando non compaiono i dentini) è il silicone, inodore e insapore e resistente alla sterilizzazione, mentre il caucciù si deteriora con più facilità e può provocare un adattamento inadeguato della bocca al ciuccio.


Quando e come è preferibile usare il ciuccio?

Durante la giornata è consigliabile limitare il ciuccio ai momenti di stanchezza e durante il sonno, perché, nella veglia, può distogliere l’attenzione del bambino dal gioco, inibirne l’esplorazione della bocca e si ha il rischio che l’abitudine a chiederlo e a portarlo si consolidi.


Quando toglierlo?

Dallo svezzamento ed, in particolare verso i 7-9 mesi, il bambino inizia a mordere e sviluppa abilità motorie più complesse, quindi, non avendo più la necessità di succhiare, può essere accompagnato gradualmente verso l’eliminazione del ciuccio, da attuare comunque entro i24 mesi.


Quali sono le conseguenze di un uso protratto e non adeguato del ciuccio?

L’uso scorretto ed eccessivamente prolungato del ciuccio può avere diverse conseguenze negative, tra cui:


• Alterazione della dentizione e dell’occlusione dentaria (denti sporgenti/affollati, arcate dentarie che non si toccano completamente in chiusura, lasciando un’apertura corrispondente alla misura del ciuccio ed in cui viene interposta la lingua);


• Posizione linguale scorretta (rimane bassa e non alta contro il palato), a riposo, durante la deglutizione e in fonazione, con conseguenze sull’articolazione di alcuni suoni, come /s/ e /z/, prodotti in modo scorretto, con interposizione della lingua in mezzo ai denti -> “lisca”/”zeppola”/”sigmatismo”;


• Modificazione del palato, che rimane stretto ed alto, in quanto la lingua non spinge contro esso, non facendolo crescere in modo adeguato;


• Permanenza di una deglutizione di tipo infantile, con ripercussioni, ad esempio, sulla crescita dei denti,sull’occlusione dentaria, sullo sviluppo oro-facciale e sulla postura;


• Squilibrio muscolare facciale (ad esempio, labbra poco toniche e tendenza a tenere la bocca aperta);


• Respirazione prevalentemente di tipo orale (dalla bocca) a discapito di quella nasale, con maggiore frequenza di infiammazioni ed infezioni di naso e gola, visto il ridotto utilizzo del naso, che, data la sua conformazione, differentemente dalla bocca, umidifica, riscalda e depura l’aria;


• Maggiore frequenza di episodi di otite e ristagno di muco nell’orecchio, dovuti a riduzione dei corretti movimenti di masticazione e linguali, che permetterebbero, invece,la corretta funzionalità dei condotti dell’orecchio, nonché la sua depurazione e la riduzione dei processi infiammatori.


Come si può aiutare il bambino ad abbandonare il ciuccio?

In primo luogo, non cambiare la dimensione del ciuccio all’aumentare dell’età potrebbe essere utile, per facilitarne il distacco, perché il bambino non vi troverà più lo stesso piacere né la medesima stimolazione e potrebbe abbandonarlo più facilmente.

Se questo non è più attuabile, i genitori possono cercare di comprendereil bisogno reale del bambino che si cela nella richiesta del ciuccio e cercare di consolarlo e rassicurarlo in modo diverso, soprattutto quando è più grande e ha acquisito capacità e abilità sociali, relazionali e comunicative maggiormente mature.


Premesso questo, abbandonare il ciuccio spesso non è facile e, talvolta, se non accade nel momento opportuno e con la giusta partecipazione del bambino, questa abitudine può essere sostituita con altre (succhiamento di dito, di copertine o altri oggetti…), che hanno effetti negativi analoghi. Pertanto, è consigliabile accompagnare il bambino in questo processo con pazienza e farlo in momenti di vita per lui tranquilli, evitando di associarlo al lavoro sull’acquisizione di altre autonomie e facendolo partecipare nella decisione, come ad esempio nella scelta di riporlo o di darlo ad un suo bambolotto o cuginetto/fratellino…

Durante il processo di distacco, è anche molto importante gratificarlo nei momenti in cui riesce a non usarlo. Inoltre, esistono in commercio vari libri con storie, da leggere ai bambini, per aiutarli a compiere questo passo in modo sereno e non traumatico.


Come si interviene se siamo di fronte ad una i più conseguenze da uso prolungato del ciuccio?

Le conseguenze da uso prolungato e scorretto del ciuccio non interessano soltanto l’aspetto estetico, ma anche quello funzionale legato all’accrescimento scheletrico e alla deglutizione, per cui, in alcuni casi, può essere necessario intervenire con l’ortodonzia, ad esempio con apparecchi, per ripristinare la forma fisiologica del palato ed i giusti rapporti tra la arcate dentarie.


Alla terapia odontoiatrica viene, inoltre, affiancata una terapia logopedica, per correggere le alterazioni dell’articolazione verbale e rieducare la funzione linguale con appositi esercizi (terapia miofunzionale).


Ringraziamo ancora la Dottoressa Cervino per aver risposto alle nostre domande, speriamo di aver risposto a qualche dubbio e di avervi dato qualche buona soluzione.


La Dottoressa Ilaria Cervino , Logopedista visita nel nostro centro ogni Martedì pomeriggio

Centro Medico You

0587.734714 / centroyou@baldacci.it


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