Giornata Europea della Logopedia

Il 06 marzo è la Giornata Europea della Logopedia, dedicata quest’anno ai Disturbi Specifici di Apprendimento. Focalizziamo, quindi, l’attenzione su Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia.

Che cosa si intende per “Disturbi Specifici dell’Apprendimento”?

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono disturbi che riguardano le abilità di lettura, scrittura e/o calcolo, in presenza di un normale funzionamento intellettivo, adeguata esposizione agli apprendimenti e in assenza di alterazioni neurosensoriali. Possono essere interessate una o più competenze insieme (ad esempio, talvolta, vi sono sia difficoltà di lettura sia di scrittura). Spesso vi sono altri disturbi in compresenza, tra cui ADHD, disprassia, disturbi del comportamento e dell’umore.

In base al tipo di difficoltà specifica, si distinguono:

–DISLESSIA (difficoltà a leggere in modo accurato e/o fluente, ovvero la lettura è più lenta e meno corretta rispetto ai risultati attesi per l’età e per la classe frequentata);

–DISGRAFIA (difficoltà che riguarda la componente grafo-motoria della scrittura, la quale risulta poco leggibile);

–DISORTOGRAFIA (difficoltà che riguarda la componente linguistica della scrittura, in termini di errori ortografici);

–DISCALCULIA (difficoltà nel sistema dei numeri e del calcolo).

Quali sono i punti di forza dei bambini e dei ragazzi con DSAp?

• Hanno un’intelligenza nella norma e/o superiore alla norma.

• Riescono facilmente ad avere una visione d’insieme, a percepire un’immagine nel suo complesso.

• Hanno una percezione globale, riescono a “leggere” le situazioni in modo più ampio.

• Sono in grado di cogliere gli elementi fondamentali di un discorso o di una situazione.

• Ragionano in modo dinamico.

• Apprendono facilmente dall’esperienza e ricordano gli esempi.

• Pensano soprattutto per immagini.

• Memorizzano più facilmente per immagini.

• Sono capaci di vedere le cose da diverse prospettive.

• Tendono ad affrontare i “compiti” con approcci e modalità diverse.

• Percepiscono ed apprendono in maniera multi-dimensionale, usando tutti i sensi.

• Tendono a processare le informazioni in modo globale.

• Sono molto curiosi ed intuitivi.

• Hanno una fervida immaginazione.

• Sono creativi, sviluppano facilmente nuove idee e soluzioni.

Da chi e quando viene effettuata la diagnosi?

La diagnosi di DSAp viene effettuata da uno psicologo o da un neuropsichiatra infantile e spesso dopo la valutazione ad opera di un’equipe di professionisti – tra cui il logopedista – in strutture pubbliche o private accreditate. A causa della grande variabilità nell’apprendimento della letto-scrittura, la diagnosi di dislessia e disortografia non può essere effettuata prima della fine della seconda elementare; mentre per quella di discalculia è necessario attendere fino al termine della classe terza della scuola primaria.

È possibile intervenire prima della diagnosi?

In caso di dubbi, anche prima di raggiungere l’età per la diagnosi, è consigliato rivolgersi a degli specialisti, per poter effettuare una valutazione ed eventualmente iniziare quanto più precocemente possibile un intervento.

Che cos’è necessario fare dopo la diagnosi?

Dopo la diagnosi, la famiglia deve portare la certificazione in segreteria, farla protocollare e dare il proprio consenso alle insegnanti per la consultazione. Se la diagnosi viene consegnata prima dell’inizio dell’anno scolastico, la scuola ha l’obbligo di redigere il Piano Didattico Personalizzato per lo studente entro il primo trimestre.

Che cos’è il PDP?

Il PDP è un documento che viene redatto dai docenti sulla base dei punti di forza e delle difficoltà dello studente con Disturbo dell’Apprendimento, dopo opportuno confronto con gli specialisti di riferimento e la famiglia; contiene, infatti, le misure dispensative e gli strumenti compensativi a cui la persona ha diritto. Il PDP può essere modificato, in base alle indicazioni da parte degli specialisti di riferimento, tenendo conto delle eventuali variazioni delle strategie utilizzate dallo studente.

Come e da chi viene eseguito un trattamento riabilitativo?

Il trattamento agisce sugli effetti del disturbo, non sulle sue cause:il disturbo non scompare, anche se migliorano le prestazioni in lettura, scrittura, calcolo. La riabilitazione riguarda gli ambiti specifici della difficoltà: per la dislessia, il lavoro verterà sullalettura ed eventualmente sui suoi prerequisiti. Il trattamento solitamente è intensivo, con una frequenza di 2-3 volte a settimana, meglio se incrementato con esercitazioni da fare a casa. Vi sono cicli ripetuti di almeno 3 mesi di trattamento, da realizzare ambulatorialmente e/o a domicilio. L’intervento è effettuato da specialisti sanitari, come logopedisti e psicologi esperti nella riabilitazione neuropsicologica, ognuno dei quali opera nelle aree di propria competenza.

Qual è la legge di riferimento specifica per i DSAp?

La legge di riferimento per i DSAp è la Legge 170/2010 che non prevede la figura dell’insegnante di sostegno, ma dà loro il diritto di utilizzare gli strumenti compensativi e le misure dispensativepiù idonee, attraverso il PDP.

I casi di disturbo severo, come riportato sul sito dell’AID, vengono certificati con la legge 104/92, che regolamenta e tutela tutte le situazioni di minorazione fisica e/o sensoriale e/o psichica tali da costituire un handicap. Questa legge, differentemente dalla 170/2010, prevede il sostegno scolastico, ma la normativa varia da regione a regione.

Che cosa sono gli strumenti compensativi e le misure dispensative?

Gli strumenti compensativi “sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria”, sia essa la scrittura, la lettura o il calcolo e permettono al bambino/ragazzo di studiare e apprendere con efficacia. Possono essere più o meno tecnologici. Tra questi vi sono: sintesi vocale, registratore, calcolatrice, tabelle, formulari, mappe concettuali.

Le misure dispensative permettono allo studente di non eseguire delle “prestazioni che, a causa del disturbo, risultano difficoltose e non migliorano l’apprendimento”. Tra queste vi sono: interrogazioni programmate, dispensa da lettura ad alta voce, dispensa da eccessivo carico di studio e compiti pomeridiani, dalla scrittura sotto

dettatura.

A cura della Dottoressa Logopedista Ilaria Cervino

Fonti: AID e Training Cognitivo

Per altre informazioni sul tema, consultare:

https://www.aiditalia.org/it/faq-genitori-dislessia

https://www.aiditalia.org/it/la-dislessia

www.trainingcognitivo.it

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